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Les Italiens, di Enrico Pandiani

Sinossi dalla pagina Amazon del libro:

Una gragnuola di proiettili sparati attraverso la finestra devasta un ufficio della Brigata Criminale di Parigi straziando le persone che si trovano all’interno. Tre agenti e una donna rimangono sul pavimento in un lago di sangue. La squadra de «les italiens» viene decimata prima ancora di cominciare le indagini. Il commissario che la dirige, poliziotto disincantato e un po’ indolente, assieme ai suoi flic di origine italiana si trova ben presto coinvolto in una feroce caccia all’uomo. È costretto a fuggire attraverso una Parigi assolata braccato da un gruppo di sicari senza scrupoli che non si fermano davanti a nulla pur di eliminare lui e la bellissima pittrice transessuale che si trova tra i piedi. Suo malgrado, tra litigi e malumori, deve proteggere e salvare quella giovane donna piena di sorprese. Un viaggio infernale che li porta lentamente a scoprirsi spingendoli l’uno verso l’altra, cambiando la loro prospettiva e rimettendo in gioco le loro convinzioni

Una piccola nota di servizio prima di proseguire la lettura di questo post, se avete particolari idiosincrasie nei confronti della Francia e dei francesi, evitate. Qua si respirano baguette e croissant  appena sfornati e si bevono bourgogne e pastis.

Detto ciò, cominciamo col dire che Les Italiens è un romanzo trascinante. Enrico Pandiani imbastisce un piccolo capolavoro del genere, creando un adrenalinico e suggestivo Polar nel quale si respirano in una miscela leggera e suggestiva sparatorie e inseguimenti degni di un film di Besson. Dall’incipit folgorante del tiro al piccione a opera di un misterioso killer che decima la squadra de les italiens all’intreccio che si dipana secondo i più classici crismi della caccia all’uomo, Pandiani riesce a farci respirare una francesità palpabile, dove le luci, i colori e l’aria di Parigi sembrano entrare nelle nostre stanze come la brezza primaverile che dalla Senna soffia fino a noi. Il protagonista, il commissario Mordenti, richiama un’indolente e guascone Jean Paul Belmondo, testa calda dalla battuta ironica e sagace, molto vicina all’amara ironia che spesso si legge negli hard boiled di scuola americana; le donne che gli ruotano attorno sono tutte straordinariamente belle e affascinanti e le frequenti scene d’azione esplodono di violenza improvvisa e realistica. Pandiani è un appassionato di armi e lo si evince dall’efficacia con la quale inserisce particolari oplologici senza risultare eccessivamente didascalico o pedante. Una sparatoria di Pandiani puzza di cordite e lascia le orecchie fischianti.

E’ imminente la pubblicazione francese del romanzo, primo di una trilogia e sarà interessante vedere le reazioni e capire se la Francia di Pandiani è l’idea italiana della Francia e quindi un misto di percezioni esterne, romanticismo e stereotipi oppure sia riuscito a cogliere l’anima di un grande paese così vicino a noi e a volte insopportabilmente lontano.

Consigliatissimo.

 

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Informazioni su Fabri

Lavoro per sfamarmi, scrivo per vivere. Dietro questo motto si presenta Fabrizio Borgio che nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell’Esercito. Lasciata l’uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stages di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta. La fantascienza, l’horror, il mistero, il fantastico “tout court”, gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano. Esordisce partecipando con un racconto breve al concorso letterario “Il nocciolino” di Chivasso e ricevendo il premio della giuria. Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori pubblica nel 2011 Masche (terzo classificato al festival Lomellina In Giallo) e nel 2012 La morte mormora. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo. Nei primi mesi del 2016 esordisce con la Acheron Books di Samuel Marolla e pubblicherà in formato elettronico e cartaceo il romanzo IL SETTIMINO, terza avventura dell'agente speciale del DIP Stefano Drago. Dal 2015 è membro della Horror Writers Association. Sposato, vive a Costigliole d'Asti sulle colline a cavallo tra Langhe e Monferrato con la sua famiglia e un gatto nero di nome Oberyn, dove oltre a guadagnarsi da vivere e scrivere i suoi romanzi, milita nella locale sezione della Croce rossa Italiana come soccorritore. Membro ONAV è anche assaggiatore di vino.

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