Pubblicato il

Trappola a Porta Nuovo, di Rocco Ballachino

Compagno di scuderia, Rocco Ballacchino è un altro interessante esponente di quel neir che ho presuntuosamente auto nominato e nel quale, inserisco tranquillamente anche questo Trappola a Porta Nuova. Prima di proseguire, questa è la sinossi, tratta direttamente dal sito dell’editore:

Daniele Bagli, un impiegato dalla piatta quotidianità, vorrebbe vivere un “giorno perfetto” incontrando una misteriosa ragazza, conosciuta su Facebook, di cui non ha mai visto nemmeno una foto. Affascinato però dalle sue parole è rimasto impigliato in quella rete virtuale che sta per assumere le fattezze della realtà. La stazione di Porta Nuova dovrebbe ospitare il loro primo appuntamento ma Bambi, è quello il suo pseudonimo, non scenderà mai da quel treno in arrivo sul binario 13. Quando poi il protagonista scoprirà il tragico destino di quella donna inizierà a confrontarsi con i suoi assillanti sensi di colpa e con la sensazione, che si tramuterà poi in certezza, di essere vittima di una impietosa trappola che prevede la sua incriminazione per quel delitto. In una torrida Torino, emotivamente sconvolta da quell’evento, inizierà infatti una caccia all’uomo in cui Daniele, braccato dalle forze dell’ordine, si muoverà alla ricerca di una spiegazione, di una possibilità di salvezza ma, soprattutto, di un nemico verso cui indirizzare tutta la propria rabbia.

A fine romanzo, nella pagina dei ringraziamenti, l’autore cita tra gli altri, Feodor Dostoevskij e Alfred Hitchcock e in effetti, il romanzo, risente potentemente dei due maestri. L’aspetto saliente di Trappola a Porta Nuova (da ora in poi TaPN)è la sensazione di inesorabilità degli eventi che sembrano risucchiare il protagonista,Daniele Bagli, in un gorgo di disperazione; catapultandolo da un appuntamento sul quale si caricano innumerevoli aspettative, all’incubo angosciante di risultare colpevole di un efferato delitto. A questo primo livello della narrazione, ritroviamo un plot obiettivamente molto hitchcockiano tanto che nel capitolo in apertura, quando Daniele si reca a Porta Nuova, con un abito inadeguato e un tenero e impacciato mazzo di fiori per la bella misteriosa conosciuta su Facebook, mi era impossibile non figurarmi la scena attraverso un lungo piano sequenza, sullo stile di Nodo alla gola e nella mente questa musica immortale:
Curioso notare come anche in Nodo alla Gola, erano ravvisabili elementi introspettivi e ossessionanti che rimandavano a Delitto e Castigo.
L’odissea di Daniele Bagli è interamente vissuta dalla voce del protagonista che narra in prima persona, una scelta non scontata, che immerge il lettore in un coinvolgimento diretto e senza scorciatoie. Si vive la speranza, lo sgomento, l’angoscia senza filtri, direttamente sulla pelle di chi si racconta. Incredulità e paranoia si sviluppano senza posa. La trama si dipana in un crescendo che viene mitigato da uno stile estremamente corretto, pulito, limato, ai limiti di un manierismo che forse avrebbe avuto bisogno di qualche smussatura dal momento che era tutto raccontato in prima persona.
Come ci si aspetta, la progressione dell’indagine personale e l’incalzare degli eventi, accelerano e si moltiplicano man mano che ci si avvicina alla conclusione. L’unica forzatura che vi ho ravvisato ma che non inficia minimamente il piacere e la passione della lettura di TaPN è la complicità di un commissario che sembra sbucare dalla vicenda con un’urgenza artificiosa ma che è in fondo funzionale allo sviluppo degli eventi.
Il senso di oppressione che si respira per tutto il romanzo è veramente soffocante, la sagoma incombente del Fabbricato Viaggiatori, con la sua struttura fine ottoecentesca uno sfondo potente e caratterizzante che proietta un’ombra funerea su tutti i protagonisti e rende sicuramente Ballacchino una penna da tenere d’occhio nel panorama della Tori(noir) che sta sorgendo. Un neir assolutamente consigliato.

Annunci

Informazioni su Fabri

Lavoro per sfamarmi, scrivo per vivere. Dietro questo motto si presenta Fabrizio Borgio che nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell’Esercito. Lasciata l’uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stages di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta. La fantascienza, l’horror, il mistero, il fantastico “tout court”, gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano. Esordisce partecipando con un racconto breve al concorso letterario “Il nocciolino” di Chivasso e ricevendo il premio della giuria. Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori pubblica nel 2011 Masche (terzo classificato al festival Lomellina In Giallo) e nel 2012 La morte mormora. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo. Nei primi mesi del 2016 esordisce con la Acheron Books di Samuel Marolla e pubblicherà in formato elettronico e cartaceo il romanzo IL SETTIMINO, terza avventura dell'agente speciale del DIP Stefano Drago. Dal 2015 è membro della Horror Writers Association. Sposato, vive a Costigliole d'Asti sulle colline a cavallo tra Langhe e Monferrato con la sua famiglia e un gatto nero di nome Oberyn, dove oltre a guadagnarsi da vivere e scrivere i suoi romanzi, milita nella locale sezione della Croce rossa Italiana come soccorritore. Membro ONAV è anche assaggiatore di vino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...