Pubblicato il

Tutto quel rosso, di Cristiana Astori

Sinossi dalla pagina Amazon della versione ebook.

Susanna, studentessa fuori corso, si mantiene agli studi lavorando come portinaia in un collegio femminile. Là una notte assiste all’omicidio di una ragazza e scorge in uno specchio la sagoma dell’assassino. Ma quando si rende conto che il delitto ricalca una scena del più famoso film di Dario Argento, argomento fra l’altro della sua tesi di laurea, tutto le appare ancora più raccapricciante. Forse, suo malgrado, sta interpretando un ruolo nel copione che qualcuno sta scrivendo col sangue? Perché la catena delle morti è solo all’inizio. Tormentata da crisi ricorrenti di narcolessia per un trauma nel suo passato, deve vincere l’angoscia e cercare di cambiare un finale già deciso per lei. E l’unico modo per riuscirci è imparare a vedere il rosso. Tutto quel rosso.
Un romanzo intriso di cinema come pochi, Tutto quel rosso, di Cristiana Astori è un caso lampante di letteratura che si commistiona alla metacinematografia. Troppo facile e riduttivo definirlo “citazionista” perchè non c’è la pennellata a mo’ di strizzatina d’occhio. C’è un’autentica contaminazione dove l’occhio cinematografico è parte integrante della narrazione. Due media che diventano empatici. L’azione proiettata sullo schermo supera la dimensione filmica e l’emulazione degli assassinii di Profondo rosso abbattono le barriere dimensionali. C’è una filosofia profondamente lynchiana in questo; le Strade perdute attraversano Torino e la vita della protagonista, Susanna Marino, studentessa fuori corso, frequentatrice di ambienti cinefili e di casi agghiaccianti.
La contaminazione citazionista che usa la Astori si struttura su più livelli, passa dal cinema alla televisione alla narrazione più stretta e l’intreccio di situazioni e protagonisti assume una meccanica spiazzante, molto simile alle relazioni dei personaggi de La scacchiera di John Brunner.
Fin’ora solo lei è riuscita a trasformare Torino in un palcoscenico così variegato, dove la morte che argentianamente attraversa la trama passa con disinvoltura dalla suspence di un thriller dotato di tutti i crismi agli echi da serial, con inseguimenti in stile Hazzard per le campagne della provincia.
Un’autrice di spicco del nostro panorama di genere, dotata di ottima formazione, capacità rara e una scrittura limpida e lineare come un solido pezzo rock.
Annunci

Informazioni su Fabri

Lavoro per sfamarmi, scrivo per vivere. Dietro questo motto si presenta Fabrizio Borgio che nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell’adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell’Esercito. Lasciata l’uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stages di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d’Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta. La fantascienza, l’horror, il mistero, il fantastico “tout court”, gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano. Esordisce partecipando con un racconto breve al concorso letterario “Il nocciolino” di Chivasso e ricevendo il premio della giuria. Ha pubblicato Arcane le Colline nel 2006 e La Voce di Pietra nel 2007. Per Fratelli Frilli Editori pubblica nel 2011 Masche (terzo classificato al festival Lomellina In Giallo) e nel 2012 La morte mormora. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l’investigatore privato Giorgio Martinengo. Nei primi mesi del 2016 esordisce con la Acheron Books di Samuel Marolla e pubblicherà in formato elettronico e cartaceo il romanzo IL SETTIMINO, terza avventura dell'agente speciale del DIP Stefano Drago. Dal 2015 è membro della Horror Writers Association. Sposato, vive a Costigliole d'Asti sulle colline a cavallo tra Langhe e Monferrato con la sua famiglia e un gatto nero di nome Oberyn, dove oltre a guadagnarsi da vivere e scrivere i suoi romanzi, milita nella locale sezione della Croce rossa Italiana come soccorritore. Membro ONAV è anche assaggiatore di vino.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...